LOQUACE – BOUND IN BLOOD

loquace

Oggi è sempre più difficile trovare un Ep deep o tech-house di ottima qualità, spesso capita di incombere in numerose tracks tutte uguali, stessa cassa stesso groove, poca anima. A meno che non si ascoltino le releases di Loquace. Il giovane produttore francese, a suon di Ep di ottima fattura, si è conquistato apprezzamenti dai big della scena musicale elettronica. Conferma di ciò è la sua presenza nelle line up per “TINI and the Gang” a Ibiza quest’estate, organizzate appunto da Tini che spesso ha voluto con lei il dj e producer francese. Proprio il suo ultimo Ep Bound in Blood, sulla sua etichetta Earlydub Records, che il giovane produttore ha fondato nel 2011, ci conferma perché è così apprezzato dai big come la signorina Desolat: due tracce create con cura maniacale, ogni suono arriva al momento giusto, entrambe con un groove palleggiato, quasi minimale, come se avessero come sottofondo il tic-tac di un orologio che scandisce minuti e secondi.

La prima traccia Happy End, Loquace la produce in collaborazione con il giovane collega francese, SLZ (artista scoperto dalla Titbit Music, etichetta nostrana creata dallo specialist Ableton Live in Italia, Giancarlo Lanza): Happy End è soprattutto caratterizzata dal bel vocal perennemente in delay che conferisce ancora di più alla traccia un groove palleggiato; un groove che si apre e continua in crescendo con giochi di hit/hat aperti e snare in delay, giochi con filtri low-pass insieme ad un pad ed effetti che creano un’atmosfera leggermente Dub, quasi sobria ma che comunque fa venire voglia di muoverti, grazie proprio ad un groove curato. Oserei dire che Happy End è una traccia sfruttabile per un dj soprattutto durante il warm-up (ma non solo).

Low basement invece è una traccia più Dub, caratterizzata da un chord dark e molto presente nel mix, e da una bassline che dà groove alla traccia e che si lega perfettamente con la cassa e il chord; a tratti troviamo un leggero pad ed alcuni effetti, anche molto metallici, che danno la giusta sensazione di suspense durante la pausa, la quale è accompagnata dal vocal in delay che si integra perfettamente nel mix.

Ecco quindi due tracce di ottima qualità, che si distinguono dalle altre ricorrenti tracce che si trovano su Beatport, catalogate come deep house, tech house o minimal, magari inserite anche nelle top 10, ma che di top hanno davvero poco.

Questo Ep da due tracce di Loquace semplicemente conferma le qualità del produttore francese, che già in passato ci ha dato prova di saper creare ottimi dischi, su etichette non a caso molto importanti e molto considerate come Upon You Records, l’italiana Kina Music e Little Helpers, perciò prima di suonarle leggere attentamente il libretto delle istruzioni!

di Simone Zamparini

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