Colapesce : E’ uscito “Egomostro”, il nuovo album del cantautore siciliano!

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Colapesce è tornato. Ed è una gran bella notizia, soprattutto per come è tornato. Sarò sincero, gli avevo affidato buona parte delle responsabilità del farmi credere che la musica italiana possa ancora suonare, è che in primis esista. La mia generazione è quella capitata al centro tra ” l’Italia gloriosa che fu” e quella che pare non avere alcun futuro. Se guardo indietro posso vedere una storia fatta di eccellenze, che però sembrano essere scomparse il giorno prima che nascessi, tutto ciò di italiano che è per me contemporaneo ha una accezione negativa. Lorenzo Urciullo, in arte Colapesce, arriva come l’effetto ormai inaspettato di un antidolorifico, a lenire gli spasmi proprio mentre stai per arrenderti al dolore, come per darti la speranza che, da qualche parte in quell’organismo malato, qualcosa lotti per risanare il tutto. L’organismo malato in questo caso è chiaramente il mercato musicale made in Italy, che a dire il vero negli ultimi tempi pare stia trovando una nuova linfa vitale, forse proprio anche grazie a questa sorta di “resistenza” artistica operata con fatica da chi ha scelto di coltivare il proprio talento negli angoli più lontani di quel che fu underground. Colapesce è uno di quelli che viene dalla vera gavetta. Uno che ha preso quota applauso dopo applauso, concerto dopo concerto. Per strada, dopotutto i talenti crescono per strada, un po’ come le ortiche. E’ uno di quelli che sostiene con forza “meglio essere il primo tra gli indipendenti che l’ultimo del mainstream”. “Egomostro” si presenta come il tentativo maturo e deciso di affrontare se stesso, il provare a quantificarsi nell’era in cui cerchiamo dagli altri e negli altri una qualunque forma di valutazione. A qualsiasi antitesi esistenziale sia andato in contro Colapesce, qualunque mostro o “Egomostro” abbia dovuto affrontare, le gesta narrate dall’album parlano di emozioni profonde e compongono un disco dall’animo nobile. Molto interessante la ricerca ritmica, con sonorità vicine alle idee di fine anni 70′ (tanto Battisti), impreziosite da una struttura melodica piacevolmente esotica ed eterea. I dischi così vanno ascoltati, torniamo ad ascoltare dischi. Bravo Lorenzo!

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